Tradizioni e artigianato

tradizioneMolte delle tradizioni locali vengono preservate ma notevole  apprezzamento per la propria unicità   è rivolta al  “Pizzichentò”: una vera e propria torre umana costruita con persone poste a cerchio che si predispongono su tre livelli e girano per le vie del paese facendo ruotare la torre e contestualmente intonando strofe di un canto particolare volto ad incitare quelli che stanno nei cerchi sottostanti a non mollare.

 

I portali in pietra bianca e cenerina, vanto e decoro del centro abitato sono opera degli scalpellini locali i quali hanno contribuito a rendere interessante, dal lato artistico, anche il cimitero ed il “Calvario”.sanpio
Molto suggestivo è l’imponente bronzo di Bibbò, raffigurante il Frate di Pietrelcina Padre Pio oggi San Pio, Sannita come il popolo Castellinese. Il bronzo posto su un decoroso complesso monumentale in pietra lavorata, è formato da bronzo titolato di rame all’ 85 %, è alto due metri e pesa 255 chilogrammi.
Vera opera d’arte dedicata agli emigranti ed al Mondo Intero, realizzata con il sistema della cera perduta con unico calco, andato distrutto per volere e su commissione del popolo di Castellino e dell’Amministrazione Comunale. Apprezzata per la sua unicità, per i lineamenti artistici oltre che per quello che rappresenta.
Spiccata considerazione va data al Borgo medievale, nel quale si possono apprezzare i vari ingressi “Rue” del Paese, realizzati come tunnel, piccole gallerie all’interno delle quali venivano attaccati gli invasori di un tempo.